Adamo, Eva e la prima scusa
«È stata lei». «È stato il serpente». Il primo scaricabarile della storia — e perché ci riguarda ancora.
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Il nuovo libro di Anna Porchetti: riflessioni da divano su Adamo, Giona, Marta, Pietro & co. — perché la Bibbia non è un manuale d’istruzioni, ma somiglia molto a una chat di gruppo con Dio iniziata qualche millennio fa. E spoiler: parla ancora di noi, fra WhatsApp, condominio e domeniche un po’ così.
Buona notizia, perché perfetti non lo siamo. Litighiamo nei gruppi WhatsApp, guardiamo Netflix invece di pregare, in metropolitana fingiamo di non vedere chi chiede l'elemosina. Gli uomini e le donne della Bibbia facevano cose molto simili — con cammelli al posto dei tram. Da lì si parte, da lì si ricomincia.
«È stata lei». «È stato il serpente». Il primo scaricabarile della storia — e perché ci riguarda ancora.
Spoiler: non funziona. Ma il tentativo somiglia in modo imbarazzante a certe nostre domeniche.
Quando «la parte migliore» sembra ingiusta e tu sei quello rimasto in cucina a cucinare per tutti.
«Io non ti rinnegherò mai». E invece. Il vangelo della seconda possibilità, senza retorica.
Tutti tifano per chi torna. Ma chi è rimasto a casa a fare il bravo? Una parabola scomoda, ancora oggi.
«Se non vedo, non credo». Una frase modernissima, detta da uno che — in fondo — siamo noi.
Dall'introduzione
“La natura umana, in qualche migliaio di anni, non è cambiata granché.Per questo la Bibbia ha ancora il vizio di parlare proprio di noi.”
— Anna Porchetti
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Anna Porchetti
Autrice. Legge la Bibbia da una vita, e continua a trovarci cose nuove.
Dopo «Amatevi finché morte non vi separi», torno con un libro che prende per mano alcuni personaggi biblici — santi, scapestrati, dubbiosi, gelosi — e li racconta come fossero amici nostri. Perché, a ben vedere, lo sono.
Te ne mando una subito, in PDF. Tu, in cambio, prometti solo di leggerla con calma.
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