Conoscere la volontà di Dio
Caro Padre, come faccio a capire la volontà di Dio sulla mia vita?
La volontà di Dio… se volessimo soffermarci a quello che ci dice la Sacra Scrittura troveremmo la risposta sintetizzata in un paio di versi: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la mente tua e con tutta la forza tua […] Ama il tuo prossimo come te stesso» (Mc 12,29-31).
Il problema si pone nel capire in che modo calare nelle scelte di ogni giorno questo duplice comandamento.
Capita spesso, ad esempio, che giovani orientati alla vita consacrata o sacerdotale si ritrovino – volendo fare della propria vita un atto d’amore totale al Signore – a dover combattere con genitori. Questo, sedicenti cattolici, non accettano (se non addirittura ostacolano) la loro scelta di consacrarsi a Dio. È questo un caso classico in cui ci si chiede quale sia la volontà di Dio sulla propria vita: “vado per la mia strada o faccio quello che mi dicono i miei?…”. Qui ci viene in aiuto l’episodio di Gesù bambino che rimane nel tempio a parlare con i Dottori della Legge.
Qualcosa di simile accade anche quando la domanda è posta in riferimento all’impegnarsi oppure no con una persona. Scelte non facili, in cui capire è davvero difficile. Eppure, Dio si rivela, si fa capire… da chi lo vuol capire. Perché se ci si barrica nella propria ostinazione, secondo la quale la volontà di Dio deve piegarsi ai miei pensieri e alle mie inclinazioni, allora, in quel caso, l’unica risposta, in noi, sarà il silenzio. E, inevitabile, Dio sarà rivestito dei panni di un arbitro cattivo che non vede l’ora che commettiamo un passo falso per coglierci in fallo. Fortunatamente Lui è un Padre buono e le cose non vanno così.
Ricercare la volontà di Dio
Sulla ricerca della volontà di Dio, comunque, è importante chiarire un aspetto fondamentale: non sarà mai un altro a dirci cosa fare. E mi spiego!
Tutti sappiamo di santi che erano in grado di dire quale fosse la volontà di Dio in particolari casi. Mi viene in mente, tra i tanti, san Pio da Pietrelcina che era in grado di dare risposte ai cuori inquieti. Sono, questi, casi eccezionali destinati a coloro che sono molto vicini a Dio.
Pochi sanno, infatti, che san Pio trascorreva tantissimo tempo a studiare le questioni morali. Dio, in pratica, premiava la fedeltà del suo amato discepolo concedendogli luci particolari in situazioni eccezionali perché vedeva nel sacerdote amato il desiderio di capire, di aiutare, di illuminare.
Al contrario, bisogna sempre diffidare di chi si vuole imporre nel dire, direttamente o indirettamente, con parole chiare o allusioni di varia natura, quale sia la volontà di Dio sulla nostra vita. Alcuni lo fanno con mezze frasi, citando passi evangelici decontestualizzati e, secondo la modalità farisaica, «legano pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito» (Mt 23,4).
I rischi dell’abuso spirituale
Nella Chiesa, negli ultimi anni, si parla molto di abuso spirituale: si tratta di una categoria difficilmente definibile considerata la complessità della materia. Nella sostanza, però, il punto è che siamo di fronte ad abuso nel momento in cui si cerca di forzare l’animo altrui su questioni che, di per sé, sono molto personali.
Provo a spiegarmi: non siamo di fronte ad abuso se diciamo che un aborto è sempre un errore e che una vita deve sempre essere custodita e accolta. Diversamente siamo di fronte ad un abuso nel momento in cui si pretende di dire a qualcuno che deve diventare prete, suora o sposarsi: e lo si fa circuendo, in vario modo, l’altro.
Certe scelte sono personali: il padre spirituale, se è un vero padre, si accosterà con rispetto all’intimità altrui e l’aiuto non consisterà nel dire – o peggio, imporre – cosa fare, ma nel rivolgere domande utili al fine di avere luce necessaria per capire e, quindi, decidere personalmente.
Una conferma in prospettiva
Che sia chiaro a tutti: saremo certi della volontà di Dio solo quando, guardandoci indietro, vedremo la strada fatta… qualcosa già fatto! Ecco: quella era la volontà di Dio per noi. A volte apparirà dura, difficile, tragica, sbagliata oppure entusiasmante, avvincente, imprevedibile. Fatto sta che ciò che siamo oggi dipende dalle scelte che abbiamo compiuto in passato.
Forse non siamo contenti di ciò che siamo: nessun problema! Se siamo ancora vivi, vuol dire che il Signore ci sta dando ancora tempo per cambiare.
La volontà di Dio sarà sempre, in concreto, che impariamo ad essere buoni, secondo una certezza, un punto fermo: Dio ti ama per quello che sei. Magari vorrebbe che cambiassi questo o quell’aspetto… ma continua ad amarti anche mentre ti decidi a cambiare rotta. Non dimentichiamolo: per amor nostro è morto in croce. E ditemi se è poco!
