L’Assunzione di Maria in cielo

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URBANO II

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Assunzione di Maria: cielo aperto e storia viva

Oggi è il 15 agosto, l’Assunzione. Giornata non lavorativa, che divide l’estate e impegna tutti in festeggiamenti in spiaggia, in montagna, in città. Ma qual è il significato vero di questa festa?

Oggi tutta la Chiesa alza lo sguardo verso il cielo. Maria non conosce la corruzione della tomba. Né l’agonia della morte. Per lei, Dio ha un disegno del tutto speciale. Maria è assunta in cielo, anima e corpo.
Non è leggenda, è un dogma di fede. Pio XII lo proclama nel 1950 con la costituzione Munificentissimus Deus. È una festa che unisce teologia, arte e devozione popolare.

Assunzione e radici bibliche

Il Vangelo non descrive l’assunzione di Maria. A un certo punto, Maria semplicemente scompare. Non si parla più di lei neanche negli Atti e nelle vicende successive degli apostoli.
Dove si trova Maria? Come passa la sua vita? Sappiamo che Gesù l’ha affidata all’apostolo che amava. E dopo?

La Bibbia apre uno spiraglio. Nell’Apocalisse appare la Donna vestita di sole. I Salmi cantano la Regina che entra nella gloria.
Chi è questa regina splendente e misteriosa?

I Padri della Chiesa leggono questi testi come segno. Maria, madre del Figlio di Dio, non resta nella polvere.
Già nel VI secolo l’Oriente celebra la Dormitio Virginis. Le chiese si riempiono di canti e incenso. La parola più antica è il greco κοίμησις (trasl. koímēsis), che significa “riposo, sonno”, ma anche “dormizione, trapasso, morte”.

Nelle Chiese orientali dormizione della Vergine significa: “morte di Maria Vergine”, mentre, per la chiesa Latina assunzione è sinonimo di “elevazione al cielo, con l’anima e con il corpo”

Il dogma dell’Assunzione

È il 1º novembre 1950. Roma è gremita. Papa Pio XII parla a tutti. Annuncia che Maria, finita la vita terrena, è assunta alla gloria in anima e corpo. Non è una novità, ma la conferma di una fede secolare. Il dogma diventa promessa: anche il corpo umano è destinato alla risurrezione.

L’Assunta nella tradizione

La festa dell’Assunta si celebra ovunque. In Italia è un capodanno d’estate. Ci sono processioni sul mare, statue in barca, fuochi nella notte. A Messina la “Vara” racconta l’assunzione con una macchina spettacolare. A Sassari la Faradda dei Candelieri è un pellegrinaggio danzante. In molte case si preparano fiori e canti.

L’assunzione nell’arte

Anche in Occidente e in Italia, si diffonde la rappresentazione iconografica della “dormizione”, di origine bizantina, soprattutto nel primo secoli e nel medioevo. In Oriente, le icone della Dormizione mostrano l’assunta distesa, avvolta di gloria. Cristo tiene la sua anima come una piccola bambina.

A partire dal Rinascimento, invece, le cose cambiano. Il Rinascimento ama mostrare Maria in cielo. Il Perugino, nei primi anni del 1500, dipinge una Madonna in piedi su una nuvola, attorniata da angeli. Anche Tiziano la dipinge tra nuvole e luce.

Rubens la raffigura ben due volte. Una a Vienna e l’altra ad Anversa. le dona un movimento pieno di energia. Murillo la veste di bianco e azzurro. Cimabue e Correggio la ritraggono. Tintoretto è l’autore di una Vergine assunta di grande potenza, dipinta per la Chiesa dell’Assunzione, dei gesuiti di Venezia.

Molto presto, l’immagine della Vergine in cielo diventa soggetto di quadri straordinari.

Il significato oggi

L’assunzione è un segno di speranza. Non riguarda solo Maria. Parla di tutti noi. Ricorda che il corpo, fragile e mortale, è chiamato alla vita eterna. In un mondo che teme la morte, questa festa dice che la fine è una porta, non un muro. Maria la attraversa per prima.

Curiosità sull’Assunta

Pio XII racconta di aver visto tre volte il “miracolo del sole” nei giardini vaticani. In molte regioni, il 15 agosto si benedicono le erbe medicinali. È un’usanza medievale legata al corpo di Maria. Molte flotte navali scelgono l’Assunta come patrona, affidandole viaggi e mare.

Una festa senza tempo

Ogni anno, le chiese si riempiono di canti. Le piazze profumano d’estate. L’Assunta non è solo storia sacra. È un volto di speranza viva. Guardarla salire in cielo ricorda che il cielo non è lontano.

Assunzione