Penitenza per la pace!

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I miei articoli:

La risorsa della penitenza

Sì lo so, la parola “penitenza” evoca pensieri poco piacevoli. Viviamo un’epoca che è poco abituata a privarsi del superfluo, figuriamoci del necessario. Eppure, la penitenza è una pratica benefica per chi la pratica. La penitenza è lo strumento per la conversione del cuore. Attraverso la penitenza coltiviamo la speranza nella misericordia di Dio e la fiducia nell’aiuto della sua grazia.

E’ scoppiata un’altra guerra, con tutte le sue atrocità, i morti, i feriti, la paura. Potremmo sentirci schiacciati dall’angoscia. Completamente impotenti, rispetto a una situazione che non possiamo cambiare. Invece disponiamo di un’arma potentissima. Un’arma che non ferisce, ma salva.

In questo momento di guerre, abbiamo più che mai bisogno di fare penitenza e di invocare la misericordia divina sugli uomini. Per questo mi sono presa l’impegno di fare penitenza, ogni venerdì, chiedendo che la pace e la concordia fra gli uomini trionfi. E visto che la penitenza ha un grandissimo valore spirituale, mi fa piacere dedicare un po’ di spazio per approfondire di che si tratti.

La penitenza nell’Antico testamento

Si tratta di una pratica antica: già presente nell’Antico Testamento. Cosa si intende per penitenza? Essa si esprime nel digiuno, ma anche nella preghiera e attraverso opere di carità ai bisognosi, Dice infatti il profeta Isaia:

Isaia 58,6-7

Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?

Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?

E nel libro di Tobia troviamo la penitenza, declinata già come noi la applichiamo adesso: digiuno, preghiera ed elemosina

Tobia 12,8-9

Buona cosa è la preghiera con il digiuno e l’elemosina con la giustizia. Meglio il poco con giustizia che la ricchezza con ingiustizia. Meglio è praticare l’elemosina che mettere da parte oro. L’elemosina salva dalla morte e purifica da ogni peccato. Coloro che fanno l’elemosina godranno lunga vita.

La penitenza nel Vangelo

Anche Gesù e gli Apostoli, come tutti gli ebrei del loro tempo, praticavano la penitenza. Tuttavia, nelle frange più conformiste dei Giudei, si faceva ostentazione di questa forma di contrizione. Più che per avvicinarsi a Dio, la penitenza veniva usata per farsi belli agli occhi degli uomini. Per questo Gesù stesso si raccomanda coi suoi apostoli in Mt 6:1-8

Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. 

Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 

Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 

Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.

Precetti validissimi ora come allora!

La penitenza per i moderni

Sono passati due millenni da quel brano evangelico. Le indicazioni di Gesù conservano tutto il loro valore. Anzi, sono più valide che mai! La Chiesa invita tutti i cristiani indistintamente a rispondere al precetto divino della penitenza con qualche atto volontario.

Il Papa Paolo VI dedicò al tema della penitenza una Costituzione Apostolica: la Paenitemini. Era il 17 febbraio 1966.

Essa rappresenta il documento più recente e più completo sull’argomento della penitenza oggi.

Il digiuno

A proposito del digiuno, riguarda gli adulti dai 21 ai 60 anni e si pratica in questo modo:

III.III § 2. La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate.

Il documento raccomanda il digiuno soprattutto nei paesi che abbiano un buon tenore di vita. E io già lo so che, nel venerdì di digiuno, mi sveglierà con l’incontenibile desiderio di strudel di mele, di Sacher al cioccolato, di spaghetti con le vongole e altre meraviglie. Perché la schiavitù dai desideri del corpo non è facile da vincere. Per questo l’ascesi è un allenamento per l’anima. D’altro canto, lo diceva anche Gesù che: non di solo pane vive l’uomo!

La preghiera

Per quel che riguarda la preghiera non ci sono particolari indicazioni in questo documento, ma ne sono piene le Scritture. Il Vangelo di Luca 21,36 raccomanda:

Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo.

E San Paolo esorta in Tessalonicesi 5:17

pregate incessantemente

e ancora, in Ef 6:18:

Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi.

La carità

La carità è l’offerta spontanea e la condivisione dei propri beni. Non è importante il suo valore economico, ma lo spirito di generosità con cui viene fatta.

Gesù lo spiega ai suoi discepoli in: Mc 12,41-44 (episodio raccontato anche in Lc 21,1-4)

Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere.

Soprattutto è importante la volontà di prestare aiuto a chi ne ha bisogno Mt 5:42

Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.

Penitenza come arma dello spirito

L’idea di digiunare e pregare per la pace non è nuova. L’anno scorso toccò al cardinale Parolini pronunciare l’omelia di Papa Francesco. Il Papa chiedeva una giornata di digiuno e preghiera per la guerra da poco scoppiata in Ucraina.

«Se la preghiera, la carità e il digiuno devono maturare nel segreto», legge il cardinale, «non sono segreti i loro effetti. Preghiera, carità e digiuno non sono medicine solo per noi, ma per tutti: possono infatti cambiare la storia. (…) la preghiera, la carità e il digiuno sono le vie principali che permettono a Dio di intervenire nella vita nostra e del mondo. Sono le armi dello spirito, ed è con esse che, in questa giornata di preghiera e di digiuno per l’Ucraina, imploriamo da Dio quella pace che gli uomini da soli non riescono a costruire».

Anche oggi, all’indomani della nuova guerra che divampa in Medio Oriente, il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il cardinale Pizzaballa, chiede un giorno di digiuno il 17 di ottobre. E non è una voce isolata. Il vescovo di San Severo, mons. Giuseppe Mengoli, indice una giornata di digiuno e una settimana di preghiera per la pace, il 13 ottobre.

A questi inviti aderisco volentieri, e vorrei protrarre questo impegno, ogni venerdì, chiedendo al Signore il dopo più grande: pace nel mondo, concordia fra gli uomini e serenità per il futuro.

Don Filippo Cotroneo ci ha parlato di penitenza: https://annaporchetti.it/2023/02/24/quaresima-tempo-di-digiuno/

Don Matteo Rubechini sulla carità: https://annaporchetti.it/2023/04/28/a-proposito-di-carita-intervista/

In preparazione della Pasqua: https://annaporchetti.it/2023/02/21/quaresima-istruzioni-per-luso/

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